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 le Piramidi

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MessaggioTitolo: le Piramidi   Dom Feb 15, 2009 8:34 pm

Le Piramidi


Le Piramidi:dove sono,chi le ha costruite e con quale scopo?(non esistono solo quelle Egizie....)

Le piramidi sono una serie di necropoli sulla riva ovest del Nilo che, dall’antica città di Leopolis, raggiungono quasi la città di Eracleopolis.
A nord e a sud di Menfi ci sono più di ottanta piramidi che creano una catena, lunga e continua, di circa cinquanta chilometri, alcune sono a facce piane ed altre a gradoni, in testa a queste piramidi ci sono quelle di Giza.



Intorno al 2780 a.C., l'architetto del Re Zoser, Imhotep, costruì la prima piramide collocando sei mastabe.

la mastaba era la tomba per i nobili e i dignitari, costruita a somiglianza della casa che il defunto aveva abitato quand'era in vita. La necropoli di Sakkara conserva un considerevole numero di mastabe, alcune delle quali sono fra le più celebri per la bellezza e la grazia della loro decorazione



una sopra l'altra, dalla più grande alla più piccola, creando una sorta di catasta o "Piramide a Gradoni".
Questa Piramide può essere ammirata sulla riva del Fiume Nilo a Sakkara, vicino a Memphis. Come le altre piramidi, contiene varie stanze e passaggi, compresa la camera di sepoltura del re.







La transizione dalla Piramide a Gradoni a quella con le pareti lisce ebbe luogo, però, durante il regno del Re Snefru, il fondatore della Quarta Dinastia (2680-2560 d.C.). A Meidum, infatti,era stata costruita una piramide inizialmente a gradoni, che fu ricoperta poi con la pietra, e rivestita da lastre di calcare
Era la Piramide di Huni (III dinastia), anch'essa concepita come "piramide a gradoni” (prima 7, poi Cool.
Fu durante il regno di Snefru che venne trasformata in piramide “geometrica”, a facce lisce.
La piramide di Meidum, col tempo, subì il crollo dei muri esterni più recenti, che aderivano ai lisci blocchi del rivestimento a gradoni più antico. Per questi motivi oggi presenta l’aspetto bizzarro “a torrione”, ed è chiamata in arabo “Haram el-Kadab”, la “falsa piramide”.
Vicino a Dahshur, invece, la costruzione fu iniziata su una piramide progettata per avere i lati lisci.






Circa a metà altezza, però, l'angolo di inclinazione fu modificato da più di 51 gradi a quasi 43 gradi.
I lati in quel punto, perciò si elevano con un angolo minore e creano uno spigolo e per questo essa viene chiamata "Piramide Romboidale". Il cambiamento nell'angolo è stato probabilmente fatto durante la costruzione per dare più stabilità all'edificio.
Un'altra grande piramide fu costruita a Dahshur durante il regno di Snefru, con i lati che si elevavano con un angolo di un poco più di 43 gradi, col risultato di una vera piramide, ma rannicchiata, e chiamata "Piramide Rossa" per il colore del calcare su cui fu costruita.


La più grande e più famosa di tutte le piramidi, però, è la Grande Piramide a Giza, che fu costruita dal figlio di Snefru, Khufu, conosciuto meglio con nome greco Cheope. Fu costruita tra il 2700 e il 2600 a.C., durante la IV dinastia.






Le sue misure sono imponenti: il lato di base misura 230 metri; l'altezza è di 150 metri.
È composta da due milioni e trecentomila blocchi di granito, che pesano circa due tonnellate e mezzo l'uno; il suo peso totale è di cinque milioni e settecentocinquantamila tonnellate.
All'interno è quasi completamente piena, ma stretti passaggi collegati con l'esterno da prese d'aria conducono a camere sotterranee.
Due altre grandi piramidi sono stato costruite a Giza, la prima per il figlio del Khufu, Khafre (Chephren),l'altra per un successore di Khafre, Menkaure (Micerino).

Per molti studiosi sarebbe assolutamente impossibile che gli egizi abbiano compiuto una simile opera.
In realtà anche una civiltà dotata di mezzi tecnici rudimentali poteva realizzare opere simili utilizzando l'ingegno,anche se con sforzi umani enormi e dispendio di energie non indifferenti.

Inoltre il Tempio funerario della valle, attribuito a Chefren, è stato realizzato con i blocchi estratti dalla fossa della Sfinge, riconoscibili dalla stratigrafia e dall’erosione tipica. Questi ultimi sono monoliti calcarei ancora più grandi di quelli utilizzati per le piramidi: alcuni raggiungono il volume di 100 m cubi ed un peso di 260 t.
Blocchi come quelli, alti più di 3 m, sono stati squadrati nella fossa e poi sollevati in verticale, prima di essere messi in opera.
Ciò è veramente inconcepibile se si pensa che oggi al mondo esistono solo 3 o 4 gru capaci di sollevare un carico superiore alle 200 t!!!



Per questo molti studiosi credono che gli antichi Egizi non fossero altro che "alieni" venuti a colonizzare il nostro pianeta,oppure che gli "alieni" stessi abbiano aiutato la civiltà Egizia ad edificarle con i loro metodi di costruzione.

Qui di sotto una ricostruzione di come si pensa siano state costruite










In una delle prime piramidi realizzate in Egitto e rimasta incompleta, quella di Saqqara, sono state ritrovate rampe evidentemente costruite allo scopo di far scivolare gli enormi blocchi di pietra. Sta comunque di fatto che, quando si vede il risultato ottenuto, queste spiegazioni razionali non riescono a convincere completamente.Esaminando le sue misure nel 1830, John Taylor credette di trovare una straordinaria serie di coincidenze matematiche tra il peso, il perimetro e l'altezza della piramide e (in proporzione) il peso della Terra, la sua distanza dal Sole e la lunghezza dell'anno solare! I quattro lati del monumento, infatti, sono orientati verso i punti cardinali con un’approssimazione inferiore ad un decimo di grado. La differenza fra il lato più lungo e quello più corto non supera i 20 centimetri. La pavimentazione che circonda la Grande Piramide è perfettamente piana, considerando che l’oscillazione massima nei punti più alto e più basso è di 2,5 cm. Tale perfezione di calcolo fu probabilmente raggiunta attraverso l’utilizzo di semplici aste di misurazione e corde, allineate osservando il sole e le stelle, e forse anche con l’uso di livelle ad acqua per le linee orizzontali. Ad ogni modo come sia stato possibile con strumenti così elementari raggiungere un perfezione metrica, forse impensabile anche ai giorni nostri considerata soprattutto la mole della struttura, resta un mistero.




I risultati di tutte le altre misurazioni hanno portato, inoltre, alla convinzione che la Grande Piramide, in realtà, sia stata progettata come un gigantesco schema del tempo, in attesa di essere interpretato dalla civiltà future. Ad esempio dividendo il perimetro della struttura per il doppio della sua altezza si ottiene 3,1416 ovvero l’attuale valore di Pi Greco. La somma dei lati di base della piramide indica il numero dei giorni di un anno, ossia 365,240 pollici egiziani antichi. L’altezza moltiplicata per dieci milioni dà come risultato la distanza approssimata tra il sole e la terra. Raddoppiando la lunghezza dei quattro lati della piramide otteniamo quasi esattamente la misura equivalente un sessantesimo di grado alla latitudine dell’equatore (in metri la cifra corrisponde a 1842,92 mentre la cifra attuale è di 1842,78). Se si sceglie un raggio pari alla sua altezza e si traccia in base a questo una circonferenza, l’area del cerchio così ottenuto è uguale all’area del quadrato di base. L’inclinazione dell’asse di rotazione della terra nello spazio varia tutti i giorni e non raggiunge la posizione originale se non una volta ogni 25827 anni. Questa cifra, quasi esatta (25826,26), risulta tra le misure della piramide sommando le diagonali della base.



Gli scrittori Hancock, Bauval e Wilson hanno avanzato delle teorie sul vero significato delle piramidi, collegandole a culti stellari e religiosi; chi ha trovato coincidenze con alcune costellazioni, come nel caso di Robert Bauval, che nel suo libro "Il mistero di Orione" mette in evidenza la correlazione tra i condotti della Grande Piramide di Cheope, che dalle camere interne atraversano tutta la struttura della piramide, per sbucare all' aperto, come canali di aerazione; ebbene, Bauval ha scoperto che questi condotti, all' epoca in cui fu costruita la piramide puntavano rispettivamente, quelli posti a sud verso la Cintura di Orione e verso Sirio, Osiride e Iside nella concezione mitologica







i due condotti nord erano diretti verso la stella polare, Alpha Draconis, e verso la testa dell' Orsa Minore, l' ascia celeste di Horus, chiamata anche "ascia di Upuaut". Bauval è giunto a questa scoperta calcolando la precessione degli equinozi ed il moto proprio di tutte le stelle risalendo all' epoca intorno al 2500 a.C. Hancock e Wilson hanno constatato che le piramidi di Giza sono perfettamente allineate al nord magnetico e nello stesso tempo riproducono sulla Terra la disposizione delle tre stelle principali della Cintura di Orione, mentre John Anthony West ha descritto nel suo libro "Il Serpente Celeste" l' Egitto dei faraoni come la rappresentazione in scala terrestre della Via Lattea. Tutto questo per collegare il popolo Egizio alle stelle, da dove questi autori pensano siano giunti gli Dèi degli Egizi, a portare loro la conoscenza.

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